Salvador

A  Salvador il culto risente di una forte impronta africana. Una delle religioni più diffuse in questa zona, e spesso affiancata ad altre dottrine più tradizionali, è il Candomblé, che professa la perfetta armonia e l’equilibrio fra uomo, società e natura.

Nelle strade e nelle piazze di Salvador inoltre è molto facile imbattersi in danzatori spontanei che si mettono in mostra nei movimenti snodati della capoeira, arte marziale nata dall’incontro fra la cultura africana e quella brasiliana.

Anche il lago artificiale di Dique do Tororó rappresenta un’altra espressione della cultura afro-brasiliana. Qui infatti è possibile ammirare le splendide Orixás, divinità africane e manifestazione di Dio nell’universo a cui Tatti Moreno, uno degli artisti più conosciuti in Brasile, ha dato forma in sculture che sembrano camminare sull’acqua.

Per quanto riguarda il clima Salvador è una meta piacevole dove recarsi tutto l’anno, le temperature non scendono mai sotto i 19 gradi e il periodo più fresco si registra in luglio, quando le massime toccano i 26 gradi. Il momento migliore per una vacanza di mare e relax a Salvador è da novembre a marzo, con punte di 31 gradi a gennaio e febbraio.

Sono davvero tante le attrazioni di Salvador, come la Chiesa e il Collegio Órfãos de São Joaquim, pregiata costruzione iniziata nei primi del 1700 e diventata negli anni un punto di riferimento per accogliere e formare i giovani svantaggiati. Vi sono poi il Mercado Modelo, dove fare due passi fra oggetti tipici dell’artigianato brasiliano, e la Feira de São Joaquim tradizionale luogo di incontro e di scambio commerciale.

Di sicuro interesse anche le chiese di Nossa Senhora dos Mares e Nosso Senhor do Bonfim, il quartiere di Vitoria e quello di Humaitá, dove il panorama su Salvador è emozionante.

Anche a Largo do Campo Grande si respira tutta la storia di Salvador. La piazza, un tempo pascolo per gli animali, è diventata la cornice del più grande e solenne carnevale del mondo, il Carnaval da Bahia che negli anni ha dovuto però cedere lo scettro a quello di Rio de Janiero.

Salvador con le sue stradine e il suo fascino è da sempre fonte di ispirazione anche per i musicisti. Fra questi alcuni nomi celebri come il già citato Caetano Veloso, João Gilberto chitarrista e cantante che si esibì per diverso tempo nei locali della città, e Gilberto Gil la cui musica è un caleidoscopio di influenze dal reggae al genere afro.

I tour organizzati alla scoperta della storia delle città coloniali del Brasile passano sempre per Salvador. Chi ama l’avventura dopo aver visitato la città può anche recarsi a Nord con una 4×4 e visitare Mangue Seco, un pittoresco villaggio sul mare dove dedicarsi alle escursioni in buggy fra onde e dune di sabbia, per poi proseguire per São Cristóvão fra le città più antiche del Brasile.

Da Salvador il viaggio può continuare anche in aereo verso Rio de Janeiro, la città del Carnevale e del Cristo Redentore.

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