Porto Alegre

Porto Alegre, situata sulla laguna Lagoa dos Patos, è la capitale dello stato brasiliano Rio Grande do Sul. Fondata nel 1742 con il nome di Porto dos Casais, l’attuale Porto Alegre costituisce il punto d’incontro tra una pluralità di stati appartenenti all’America Latina: collocata sulla linea di confine del Rio Grande do Sul, la capitale risulta essere adiacente con l’Argentina e l’Uruguay.

Scenario dei differenti conflitti che nel corso dei secoli hanno sconvolto il Brasile, a Porto Alegre venne attribuita una conformazione paragonabile ad un labirinto: parte di ciò che venne progettato in epoca coloniale, ad oggi, è ancora visibile. Inizialmente la città vantava dimensioni relativamente contenute, le quali furono assoggettate ad un primo processo d’espansione solo nel 1845. L’anno qui considerato significò per Porto Alegre la demolizione delle mura che attorniavano la città, cui conseguì un notevole afflusso di immigrati, soprattutto italiani e tedeschi. Le masse provenienti dal continente europeo portarono con sé i propri usi e costumi, ma soprattutto un’intensa opera edificatrice, la quale avrebbe gradualmente condotto alla formazione della città odierna.

In riferimento a ciò, l’attuale concentrazione di esercizi commerciali e strutture ricettive è dovuta essenzialmente agli immigrati che, nel XIX secolo, trasferirono in loco il loro istinto imprenditoriale.

La divisione in 87 quartieri equivale ad una parte infinitesimale mirante all’esternazione dell’imponenza di Porto Alegre. La grandezza della quale la città gode viene chiaramente comunicata attraverso le innumerevoli stazioni naturalistiche che occupano il suolo di Porto Alegre: tra queste è indispensabile ricordare Morro Santana, nonché il punto più elevato di tutta la città. I 311 metri d’altezza dominano Porto Alegre in ogni sua parte, il tutto attraverso una varietà di elementi profondamente diversificati.

L’abbondante concentrazione di boschi, paludi e cascate suggerisce la sensazione di assistere ad una realtà a sé stante, indipendente da quanto vi è intorno; ulteriori aree altrettanto suggestive sono rappresentate dal Parco Farroupilhaprende, così denominato per l’area entro la quale è stanziato, ed ancora il Giardino Botanico, comprensivo del Museo di Scienze Naturali. Per quanto riguarda il Parco Farroupilhaprende, una visita al suo interno assicura la presa di contatto con la natura più spontanea, unita a numerose, raffinate opere di matrice umana: alcuni esempi emergenti dall’insieme corrispondono ai monumenti in marmo e rame che impreziosiscono i viali, cui è possibile associare ulteriori elementi ludici, quali ad esempio il luna park ed il terrazzo solare. Trasferendo l’attenzione sul Giardino Botanico, invece, lo stesso si estende su di una superficie di 43 ettari, i quali risultano essere costellati da oltre 700 specie vegetali.

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