Musica e Danza

Il Brasile è un paese dove l’allegria e il ritmo sono contagiosi e lo dimostrano anche le tante e originali espressioni artistiche musicali con cui questo grande paese ha saputo distinguersi in tutto il mondo.

La musica brasiliana deve la sua particolarità ad una fusione fra influenze africane ed europee. Il Brasile è stato infatti luogo di immigrazione spontanea ma anche forzata, come nel caso della tratta delle popolazioni di colore dall’Africa, e ogni etnia vi ha quindi portato qualcosa di molto tipico che è confluito nella musica come nella danza e in generale in ogni forma di arte.

La musica che riecheggia immediatamente pensando al Brasile è di sicuro la samba, colonna sonora di tutte le sfilate di Carnevale. Originaria dello stato di Bahia, la samba è un mix di tradizioni africane che prendono vita anche dalle espressioni religiose del candomblé, al punto che ancora oggi in molti testi di samba si trovano riferimenti alle sue divinità. Il successo e il riconoscimento arrivano agli inizi del ventesimo secolo quando la samba si diffonde nella zona di Rio de Janeiro e sorgono le prime scuole che iniziano a praticarla come musica e come danza. Il brano più conosciuto e rappresentativo è il brano di Ary Barroso Aquarela do Brasil.

Anche la bossa nova prende forma dalla samba, precisamente dalla samba cançao. Nata verso la fine della metà del secolo scorso, la bossa nova raccoglie in sé espressioni statunitensi e tradizioni europee, soprattutto francesi. Si tratta quindi di una miscela di nuove atmosfere che mantengono però forti legami con le vecchie sonorità della samba, rivisitate in chiave più minimalista e composta, con un ritmo allo stesso tempo lento, sensuale e incalzante. Gli esponenti principali di questo genere sono Antonio Carlos Jobim, Vinicius de Moraes e João Gilberto che, con il suo modo di pizzicare le corde della chitarra, definito batida, ha saputo proporre uno stile ritmico e armonico davvero inconfondibile e imitato ovunque. Chega de saudade, interpretata dalla cantante Elizete Cardoso, è il primo esempio di bossa nova, ma hanno contribuito al successo di questo genere nel mondo anche i bellissimi brani Desafinado e Garota de Ipanema di Jobim. Altri compositori e interpreti degni di menzione sono Chico Buarque, Elis Regina e Toquinho, molto famoso anche in Italia grazie alla collaborazione con alcuni volti noti della musica come Sergio Endrigo e Ornella Vanoni.

Oltre a questi generi musicali più conosciuti vanno citati il Choro, il Forró e il Frevo. Il Choro è una forma più strumentale, nata nella seconda metà dell’Ottocento e suonata da un quartetto composto da chitarra, flauto, cavaquinho, strumento simile alla chitarra, e pandeiro, tipica percussione con sonagli utilizzata anche nella samba.

Il Forró è un genere musicale che si traduce invece in un ballo sensuale, diffuso specialmente nelle zone del Nord-Est. Ricorda vagamente la samba e il merengue ed è spesso suonato da orchestrine dal tipico sound folkloristico.

Il Frevo poi caratterizza le giornate trascorse a Recife e in generale nello stato del Pernambuco. Sempre presente durante il Carnevale, questa sorta di marcetta era ballata dai danzatori di capoeira che aprivano in questo modo le parate per far spostare il pubblico e permettere così il passaggio dei carri.

Da ricordare anche altre forme espressive tipicamente legate a rituali religiosi e praticate dagli indigeni, come il Catimbò, una danza magica che invoca guarigione, benefici materiali e richiamo di entità spirituali.

La musica classica vede nel compositore e direttore d’orchestra Heitor Villa-Lobos il suo più famoso esponente, ispirato sia dalla musica brasiliana che da quella più tipicamente europea, mentre la musica leggera è raccolta nella corrente definita Música Popular Brasileira, contaminata e influenzata da tutti i generi musicali brasiliani.