La Macumba brasiliana

Il Brasile, quale terra segnata da etnie provenienti da ogni dove, equivale al Paese che, per eccellenza, simboleggia l’unione tra culture ed usi profondamente diversificati. Seconda alla sola influenza portoghese, la popolazione che maggiormente ha instillato le proprie credenze tra la gente che da sempre ha occupato il Brasile equivale senza alcun dubbio a quella proveniente dall’Africa: quest’ultima, riversatasi in Brasile in qualità di forza lavoro assoggetta alla schiavitù, racchiudeva al proprio interno persone appartenenti a varie classi sociali, dalle quali non erano esonerate le figure facenti riferimento alla categoria dei sacerdoti.

Le figure dotate di un considerevole potere spirituale, seppure costrette in una terra straniera, portarono con sé la propria religione e le proprie credenze, dalle quali appunto deriva il termine Macumba. La parola ivi considerata, ricavata dalla lingua africana bantu, trasmette tutta la forza con la quale le tradizioni africane hanno saputo insinuarsi nella realtà brasiliana.

La Macumba riguarda una corrente religiosa incentrata sull’importanza degli elementi che compongono la materia: ariafuocoterraacqua. Sostanzialmente la Macumba può essere equiparata ad uno stile di vita, il quale, attraverso la perfetta coesistenza con gli elementi di cui sopra, garantisce l’accesso ad uno stato di totale simbiosi con gli spiriti appartenenti a questo ed agli altri mondi. Le pratiche inerenti la Macumba corrispondono essenzialmente ad una serie di riti e cerimonie presidiate da una figura spirituale conosciuta come Macumbeiro: quest’ultimo, quale punto di riferimento, ha il compito di supervisionare ciascun rito avente luogo, il quale, al fine di essere considerato come valido, viene generalmente arricchito mediante alcuni gesti rivolti al compiacimento degli spiriti, come ad esempio il sacrificio di piccoli animali ed ancora alcune rudimentali offerte destinate alle medesime figure, le quali inevitabilmente ricadono sulla cessione di monete o piccoli gioielli.

La capacità della corrente religiosa di adattarsi ad altri principi ne ha determinato una parziale fusione con altri culti primari, tra i quali è possibile citare QuimbandaOmoloko e Umbanda. Nonostante la Macumba disponga di principi totalmente contrastanti con la religione Cristiana, dalla quale appunto è stata proibita, la pratica religiosa in oggetto è attualmente esercitata da circa il 2% della popolazione brasiliana. Per quanto apparentemente insignificante, si tratta di una tendenza ragguardevole, la quale sottolinea il potere che la Macumba esercita sulla gente da secoli, apparentemente immune agli attacchi impartiti dalle correnti religiose prevalenti, nonché all’inesorabile scorrere del tempo, il quale gradualmente conduce all’allontanamento delle vicissitudini che segnarono i secoli passati.

Contrariamente all’apparente inadattabilità della Macumba alla religione Cristiana, numerosi tra gli affiliati a tale inclinazione risultano essere dipendenti anche da altre credenze religiose: quanto appena detto trova la propria risoluzione in una circostanza paradossale, in quanto un numero consistente di brasiliani fedeli alla Macumba fanno inoltre riferimento al cattolicesimo.