La capoeira

Il Brasile, oltre ad essere rinomato per le splendide località contenute entro i suoi confini, nonché per le festività che riuniscono le genti nelle strade, corrisponde ad una terra il cui suolo, nei secoli passati, ha ospitato la prevaricazione di un popolo sulle etnie più deboli. In accordo con quanto riportato dalla storia, i coloni portoghesi, al fine di adempiere alla necessità di rilevare la manodopera destinata alle piantagioni, si dedicarono ad un’intensa attività d’importazione schiavistica, la quale venne avviata facendo riferimento al continente africano. Vittime di soprusi e maltrattamenti, gli schiavi africani ed i loro discendenti adottarono alcune strategie rivolte alla propria difesa: consapevoli di quanto un’aperta ribellione avrebbe contrariato i coloni, gli schiavi africani optarono per una tattica difensiva dissimulata, la quale prese il nome di Capoeira.

La Capoeira, caratterizzata da un insieme di movimenti armonici in pieno accordo con la musica destinata ad accompagnare ogni gesto, ad oggi costituisce uno sport praticato a livello nazionale. Gli sviluppi che nel corso degli anni hanno permesso alla Capoeira di divenire ciò che è oggi, hanno condotto alla formazione di due categorie ben distinte, le quali, pur essendo incentrate sul medesimo principio, dispongono di caratteristiche a sé stanti. Nel dettaglio, le diramazioni riguardanti la Capoeira possono essere classificate in Capoeira Angola e Capoeira Regionale. Per quanto riguarda la Capoeira Angola, questa dipende da origini molto antiche: la denominazione della quale gode è ricavata dallo strumento che accompagna ciascuno dei movimenti, il cosiddetto toque de Angola, il quale, attraverso il ritmo soffuso prodotto dal medesimo, si accorda perfettamente alle strategie primarie di combattimento, individuabili nei calci e nei colpi di testa; la Capoeira Regionale, fondata da Mestre Bimba, corrisponde invece ad uno stile di lotta i cui colpi vengono sferrati prevalentemente attraverso le gambe.

L’anno 1974 significò per la Capoeira un momento decisivo, in quanto lo stesso corrispose alla fase di riconoscimento della lotta in qualità di sport ufficiale. Indipendentemente dalla branca prescelta, la Capoeira riguarda una pratica strettamente legata alla costanza ed al desiderio di mettere continuamente alla prova le proprie abilità: la disponibilità di oltre sessanta tipologie differenti di movenze costituisce la base dalla quale è possibile stabilire il grado di esperienza di ciascun allievo. La scala gerarchica concernente la pratica della Capoeira presenta una stratificazione livellare alquanto sviluppata, fattore che suggerisce la necessità di sottoporre la propria persona ad un allenamento quotidiano. Una scelta incline a quanto appena considerato, infatti, corrisponde all’unica via percorribile destinata a condurre al grado di graduado, per quanto concerne gli allievi, e Mestre per quanto riguarda le figure abilitate all’insegnamento della Capoeira. Trascurando il proprio livello di capacità, comunque, la Capoeira rassembra un’arte ricca di sfumature trasudante creatività, la quale merita di essere apprezzata e per questo divulgata in ogni sua forma.