Il Guaranà

Dietro il nome Guaranà, ampiamente diffuso in prossimità dello stato brasiliano Amazonas, e più precisamente in corrispondenza della città denominata Manaus, si cela una pianta rampicante dalle molteplici proprietà, nonché adattabile ad una serie di utilizzi alquanto disparati. Dal punto di vista morfologico, il Guaranà corrisponde ad una pianta rampicante capace di raggiungere i 15 metri d’altezza; le foglie, caratterizzate da una pagina superiore verde lucido ed una inferiore più opaca, rispettano una schematica alterna, la quale risulta dipendere da piccioli brevi: nonostante la pianta in questione si eriga verso l’alto per merito del sostegno garantito da altre piante, le peculiarità che contraddistinguono il Guaranà permettono al medesimo di essere facilmente riconoscibile.

Le condizioni climatiche brasiliane, altamente favorevoli alla crescita del Guaranà, permettono di conseguire una facile tecnica di coltivazione, la quale garantisce una cospicua produzione della pianta in oggetto. Il suolo fertile delle piantagioni, al fine di assicurare una crescita rigogliosa, viene generalmente trattato attraverso la disposizione di un composto a base di torba e sostanze sabbiose, le quali vengono debitamente miscelate in eguali quantitativi. L’azione preventiva qui considerata si rivolge all’inseminazione avvenente in corrispondenza della stagione primaverile: successivamente a ciò, ai germogli di Guaranà viene riservato un trattamento tutt’altro che dispersivo, il quale può essere tradotto essenzialmente in una sistematica d’irrorazione avente luogo durante i periodi di maggiore siccità.

Per quanto riguarda la stagione delle piogge, invece, l’inclinazione di quest’ultima provvede autonomamente al sostentamento del Guaranà, il quale in tale circostanza non necessita di ulteriori azioni manutentive. Al fine di conferire alla pianta la tipica conformazione tondeggiante, la stessa viene regolarmente sottoposta ad un’accurata opera di potatura, la quale, oltre ad accrescere la forza attribuibile alla coltura, ne limita la crescita dispersiva.

La leggenda narra che il Guaranà, altrimenti conosciuto come Paullinia Cupana, trovò la propria origine nel pianto di una fanciulla, la quale preferì la morte ad un’esistenza lontana dal suo amore giurato.

Indipendentemente dalle credenze popolari, il Guaranà dispone di alcune proprietà terapiche inconfutabili, tra le quali è possibile individuare il considerevole miglioramento della diuresi, dovuto principalmente all’abbondante disponibilità di teobromina e teofillina, le quali ricoprono un ruolo determinante nella riduzione dell’assorbimento elettrolitico avvenente in prossimità dei tubuli renali; un ulteriore effetto riproposto dal Guaranà, poi, corrisponde all’effetto lipolitico legato all’assunzione dei principi attivi contenuti all’interno della pianta, la quale, attraverso il procedimento della termogenesi, intensifica notevolmente il consumo energetico ricollocabile all’organismo; l’effetto lipolitico, inoltre, è strettamente legato alle peculiarità dimagranti attribuibili al Guaranà, il quale se assemblato a miscele d’erbe secondarie, garantisce l’ottenimento di un senso di sazietà considerevolmente più sviluppato, cui conseguono appunto l’aumento del senso di sazietà, e per questo anche la riduzione delle quantità di cibo necessarie al soddisfacimento delle proprie abitudini alimentari.